Descrizione
Gli ombrelli Domizio dal 1989, sono frutto di un’antica lavorazione artigianale, tramandata da generazione in generazione.
Montati su un aste in faggio evaporato di circa 14/16 mm, mentre la manopole usate sono tutte essenze pregiate, come: Canna di Malacca, Canna di Bambù, Frassino, Nocciolo; Ciliegio, Castagno ecc.
L’ombrello è realizzato interamente a mano da Luca Domizio, i materiali che compongono l’ombrello come stecche aste tessuti e parti di scorrimento sono fabbricate rigorosamente in Italia. Tutti gli ombrelli Domizio sono rifiniti nei minimi particolari. All’interno possiamo notare le “calzettine” ( ritagli di tessuto che ricoprono la forcina delle stecche), i due “ricetti o rosette” che ricoprono la cannula di scorrimento e la doppia noce ossia la parte di congiunzione delle stecche.
L’ombrello a Spillo
considerato in passato come oggetto di lusso e status symbol.
fu solo nel XVIII secolo che le donne della Gran Bretagna iniziarono a portare l’ombrello mentre gli uomini lo rifiutavano ancora considerandolo un fronzolo da effemminati. Fu Jonas Hanway, viaggiatore e filantropo, il primo uomo a Londra ad avere il coraggio di farsi vedere in pubblico con l’ombrello. Nel corso dei suoi viaggi all’estero aveva osservato uomini che lo usavano e così si convinse a sfidare gli scherni e nel 1768, quando morì, tutti ormai portavano allegramente l’ombrello.
Parliamo del ombrello a “spillo” chiamato in questo modo in quanto risulta molto sottile grazie ad un bastone di solo 8 mm e una manopola in canna di bambù cosa che lo rendeva leggero ed elegante.
Si tiene a precisare che i legni usati per la lavorazione sono tutti ricavati da naturali potature di alberi, anche i corni usati sono ricavati da normale perdita dell’animale.
Inoltre essendo legni naturali ogni ombrello Domizio si ritiene un pezzo unico al mondo in quanto Madre natura non crea forme uguali.















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